L'Ente Regionale per le manifestazioni Fieristiche


Il quartiere fieristico
di Ancona (2002)

L'E.R.F., Ente Regionale per le manifestazioni fieristiche, è la risultante della fusione dal 1995 tra l'Ente Autonomo Fiera di Ancona e l'Ente Autonomo Calzatura Marchigiana di Civitanova Marche.
E' un Ente Pubblico la cui sede legale è in Ancona, e dispone dei quartieri fieristici del Capoluogo e di Civitanova Marche.


L'attività dell'Ente ha finalità rivolte alla maggiore valorizzazione della produzione regionale e nazionale nei settori dell'industria, dell'artigianato, dell'agricoltura, del turismo, e in particolare della pesca professionale e del calzaturiero, attraverso la promozione e l'organizzazione di mostre, fiere, esposizioni.

Un ricco programma di convegni accompagna sempre le più importanti fiere di settore, utilizzando i
centri congressi dei quartieri, ben attrezzati e funzionali con sale da 50 a 300 posti.

Infine data la grande disponibilità di spazi, i quartieri sono spesso utilizzati per l'organizzazione di concorsi pubblici locali e nazionali, che vedono la presenza di migliaia di partecipanti.

Un altro settore al quale l'Ente ha dedicato una particolare attenzione è la congressistica (convegni medici, meeting aziendali, open house, mostre convegno), potendo utilizzare i padiglioni, per la realizzazione di sale da 400 a 3.000 posti, (dotate della più elevata tecnologia), unitamente ad aree espositive, zone di ristorazione, e tutto il necessario per la riuscita di grandi eventi.

I quartieri dunque, si prestano a svariate forme di manifestazioni ed iniziative di carattere artistico e culturale e l'attività dell'Ente è legata inevitabilmente all'economia dei distretti industriali marchigiani.

E' sempre maggiore l'impegno dell'Ente per far si che la sua immagine cresca oltre che a livello nazionale, in ambito internazionale.


Il quartiere fieristico
di Civitanova (2002)

Storia della Fiera di Ancona

Nel 1936 fu legalmente costituita la "Fiera di Ancona - Mostra Nazionale Mercato della Pesca" ma, sin dall'ottobre del 1933, la "Fiera Adriatica della Pesca", aveva ottenuto successi superiori ad ogni più ottimistica previsione.


Manifesto pubblicitario della 1° Fiera di Ancona (1936)

Nel 1954 la rassegna aveva assunto un'importanza sempre maggiore, tanto da divenire internazionale. La partecipazione delle nazioni divenne sempre più numerosa e qualificata.
Fu confermato l'interesse verso i settori relativi all'ammodernamento degli strumenti per la pesca, le attrezzature per la ricerca, la conservazione del prodotto, i mercati, la lavorazione del pesce e l'aggiornamento delle attrezzature per la cattura.
Dopo la seconda Guerra Mondiale nacquero le prime proposte di cambiare sede a quella che era diventata la più importante Fiera della Pesca d'Europa.
Ma il buon senso e quel luogo che l'aveva vista nascere, tra il mare aperto da solcare e quel porto peschereccio naturale e protetto, ebbero la meglio e alla fine fu decisa la ricostruzione della Fiera nel primario territorio di estensione dove, nel 1948, venne ospitata l'8a "Fiera Nazionale della Pesca".


Depliant del 9° Festival Adriatico della Canzone (1960)

Solo negli anni ottanta si vedrà una nuova rinascita della Fiera di Ancona con un proprio palinsesto di fiere dei più svariati settori merceologici, e nell'81 si abbatteranno i vecchi e gloriosi capannoni in muratura, e si costruirà un unico grande capannone centrale che crescerà fino ad assumere l'attuale sistemazione.

E' degli anni 89/90 e la costruzione del contro congressi.
Oggi con i suoi 60 anni di attività, la fiera di Ancona, arricchita di nuove
manifestazioni altamente professionali, sta dimostrando una grande vitalità e capacità.

Storia della Fiera di Civitanova Marche

L'Ente Fiera fu istituito a Civitanova Marche nel 1950, come I decade della Calzatura Nazionale, ossia come mostra-mercato per calzature, pelli, cuoi, macchine, gomma, forme ed articoli affini.

La  prima  mostra della Calzatura
fu tenuta nel Teatro cittadino "Rossini " e vide un successo nazionale con un centinaio di espositori.


1° Mostra della Calzatura
Teatro "Rossini"
Civitanova (1950)

Successivamente, fino al 1957 si usò una sede più ampi ed idonea - la casa del Balilla - mentre solo nel 1958 grazie alla spinta di un grande personaggio che fu ideatore e garante dell'Ente -Gaetano Caradonna - presidente della Giunta Esecutiva dal '50 per svariati anni - si inaugurò la
sede definitiva, in fondo al Lido Cluana sul nuovo lungomare.


Disegno prospettico del Palazzo dell'Ente Fiera, progetto degli architetti Marone Marcelletti
ed Aldo Pettorossi (1957)

Nel 1970 il numero degli espositori salì notevolmente e la struttura cominciò a rivelarsi insufficiente, per cui furono organizzate due Fiere: una in gennaio per la calzatura e una in giugno per le macchine, gli accessori e i pellami.

Negli anni ottanta l'Ente Fiera entrò in crisi poiché inadeguata a seguire il complesso mondo della calzatura, mentre si concentrò sullo sviluppo della mostra "Tutto per la scarpa" (mercato di accessori e macchine) che si trasformò in pochi anni, in una mostra tecnologica di rilevanza internazionale, dando vita allo SMAC che continua fino ad oggi con grande successo.

E' degli stessi anni l'avvio di attività collaterali e diversificate rispetto alla calzatura, dando nascita ad altre manifestazioni di successo dal settore dell'arredamento all'arte culinaria, antiquariato, elettronica ecc.. fino ai giorni nostri, vantando un
palinsesto di tutto rispetto.