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Calzatura,
allo Smac di Civitanova Marche le nuove sfide per aggredire
il mercato
Dal 1° al
3 ottobre torna il Salone Internazionale Macchine per Calzaturifici
Oltre 160 ditte rappresentate e convegni sulle migliori esperienze
contro la crisi
CIVITANOVA MARCHE - Riorganizzare e favorire le aggregazioni
tra imprese, quantomeno le aggregazioni su progetti. E poi
investire nelle risorse umane, nella conoscenza dei mercati,
nelle politiche di qualità. Perché solo se meglio strutturate
le aziende riescono a contenere i costi e a migliorare il
prodotto. Che non è solo la scarpa di per sé, ma anche un'assistenza
pre e post vendita, un servizio completo al cliente. Ruotano
attorno a questi concetti le soluzioni che i calzaturieri
stanno cercando per affrontare una crisi del mercato che non
accenna a dare segni di inversione. E allora ben venga lo
Smac 2004, il Salone macchine per calzaturifici di Civitanova
Marche che dal 1° al 3 ottobre non sarà solo l'occasione per
conoscere le novità tecnologiche più avanzate per il settore,
ma costituirà anche una lente di ingrandimento per approfondire
ulteriormente le problematiche e individuare le risposte che
meglio possono essere fornite. Prendendo come modello quelle
imprese che hanno saputo affrontare la crisi con scelte vincenti.
Perché di queste, anche nel variegato distretto marchigiano
costituito da quasi 4.700 aziende per oltre 42 mila addetti,
ce ne sono e sono ben affermate.
Un Salone internazionale dunque che mai come questa volta,
in oltre i suoi 55 anni di vita, è chiamato a fornire i giusti
stimoli. E le aspettative ci sono tutte, se è vero che l'intero
padiglione fieristico di Civitanova Marche sarà al gran completo
con oltre 160 ditte rappresentate, praticamente l'intera filiera.
E nei 15 mila metri quadrati dove sono ospitati gli stand,
sarà possibile visionare nuovi macchinari ad alta definizione
per perfezionare le fasi di cucitura, verniciatura e decoro;
apparecchiature laser di precisione sia per personalizzare
i pezzi finiti sia per tagliare o trasformare materiali semilavorati;
sofisticati programmi Cad Cam più facili e veloci; sistemi
di taglio automatici e maggiormente versatili. Senza contare
le tante altre "primizie" a servizio delle imprese del calzaturiero:
dagli impianti di aspirazione alle cabine verniciatura, dai
gruppi filtranti per polveri ai filtri autopulenti, dalle
macchine per scatole e bancali ai nastri trasportatori, dagli
impianti ad aria compressa agli essiccatori, fino ai carrelli
elevatori.
Il tutto con quel tocco internazionale che il Salone si
è conquistato di diritto: una trentina gli operatori professionali
selezionati dall'Istituto per il Commercio Estero provenienti
da Sud America (Argentina e Cile), Asia (India), Africa (Tunisia)
ed Europa (Portogallo, Spagna, Grecia, Polonia, Romania, Russia
e Slovacchia) interessati sia a conoscere dal vivo le nuove
tecnologie sia a visionare le aziende del territorio. In tale
scenario più che appropriato diventa il convegno sul tema
"Automazione nell'industria calzaturiera" che si terrà all'interno
della manifestazione fieristica dove verranno presentate le
esperienze portata avanti dall'Istituto di tecnologie industriali
e dell'automazione del Cnr e le iniziative che l'Università
Politecnica delle Marche sta prendendo per lo sviluppo di
un laboratorio dedicato allo studio delle tecnologie industriali
nel settore calzaturiero.
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